kairochronos esplora l’essenza inafferrabile di venezia, diffidente, guardinga, custode di un segreto mistico. kairochronos trascende compiaciuto nella sottile patina rovente dell’estate. venezia, invece, si diverte a prendere in giro chi la desidera osservare con il gioco delle ombre. nella venezia di kairochronos non si possono incontrare persone: ella esige la solitudine meditabonda, nel silenzio.
venezia riflette su sé stessa: dove sono i lettori di romanzi siciliani, di calvino, dell’odissea? dove sono gli amanti, che si sfiorano il collo con la superficie delle labbra? dove sono i contemplatori, con una bottiglia di minerale estratta dal frigo e un telo mare impregnato di crema solare?
kairochronos spia: chi abita dietro le finestre?
venezia è silente, non ha bisogno di dire. kairochronos comprende.
venezia si mostra a kairochronos come una cortigiana si sveste della tunica di seta, ed ecco, l’epifania: una melagrana spaccata; lo stupore del bagnante per il sale sul dorso della propria mano; il pane e l’olio.
con questo portfolio, kairochronos consiglia la lettura del volume di sebastiano grasso «il tuo pube befferà la morte», edizioni es, 2000.
per meglio gustare questo portfolio, kairochronos ha scelto il film «pane e tulipani», regia di silvio soldini, 2000, 114’.